venerdì 28 aprile 2017

RECENSIONE: SUPERDOWNHOME (Superdownhome)

SUPERDOWNHOME  Superdownhome (Roam, 2017)







Un contrasto vincente! Non lasciatevi ingannare troppo dalla copertina che li ritrae seduti, elegantemente vestiti, su due poltrone Chesterfield. E non dovrete farvi ingannare nemmeno da come si presentano in concerto: esattamente così. A cambiare sono solo le poltrone vintage, sostituite da due poveri sgabelli. Dal lato blu notte esce la figura di Enrico Sauda, seduto alle prese con le sue chitarre (cigar box artigianali comprese), dal lato rosso carminio Beppe Facchetti, seduto dietro a cassa e rullante. Il minimo indispensabile. Il contrasto qual è allora? La musica. Perché proprio di sottrazione vivono le loro canzoni. I due esperti musicisti bresciani sono in giro da circa due anni sotto il nome Superdownhome, ma solo ora sembrano aver trovato la strada vincente, e ce la mostrano con questo primo ep prodotto da Marco Franzoni e Ronnie Amighetti (preludio a qualcosa di più sostanzioso, si spera) composto da cinque brani: quattro autografi e la cover di ‘Shake Your Money Maker’ di Elmore James. Sauda e Facchetti hanno trovato nel rock blues viscerale, terroso, innaffiato da buone dosi di alcol, e molto vicino a personaggi come Seasick Steve e Scott H. Biram (giustamente omaggiati durante i live), ma anche i Black Keys, il loro punto in comune. Basterebbe l’ascolto della riuscitissima ‘Can’t Sweep Away’ a fugare ogni dubbio, con il bellissimo video compreso. Enrico Sauda è un dotatissimo chitarrista dall’animo rock blues, con un alcuni dischi solisti alle spalle, attualmente in vista con la band The Scotch, ammirata recentemente in apertura a Alejandro Escovedo a Chiari; Beppe Facchetti ha un curriculum vitae lunghissimo (che potrete cercarvi nel web) per cui mi limito a citare il suo prezioso lavoro con The Union Freego e Slick Steve And The Gangsters. Two men band, a volte è meglio di one.







BRESCIA ROCK (5 band da conoscere: Slick Steve & The Gangsters, Van Cleef Continental, Thee Jones Bones, Il Sindaco, The Union Freego)
RECENSIONE:  THEE JONES BONES-This Is Love (2017)

1 commento:

  1. ...Sedici anni e una passione smisurata per la musica rock... ma soprattutto, la sfrontata aspirazione di partecipare al più importante evento live del mondo: Il ROCKOPOLIS.

    Salve a tutto lo staff del "It's Still Rock and Roll to me"
    Perdonate l'introduzione un po' particolare, mi presento velocemente, sono Marco Olivieri e sono l'autore della prima web-serie letteraria ispirata ad un rock-game edito dalla Minos Games, ovvero: Rockopolis, e quello che avete letto è solo una breve sinossi della mia opera.
    L'obiettivo del progetto è quello di raccontare con una storia divertente e d'impatto immediato sia la musica rock, sia le mille difficoltà che una band esordiente si trova ad affrontare quando aspira alla fama.

    Di seguito vi riporto il link del primo episodio, dei sette previsti (il secondo dovrebbe uscire a breve).
    http://www.minosgames.com/episodio1.php

    Tutta la serie sarà distribuita online gratuitamente e fruibile da qualsiasi dispositivo (PC, Tablet o Cellulare).

    Essendo una novità assoluta di questo genere, abbiamo bisogno di un parere autorevole in materia di Rock che ci faccia capire se la direzione intrapresa sia quella giusta, ecco perché sarebbe un grande onore poter avere una vostra opinione in merito (o magari, anche una recensione).

    Qualsiasi cosa decidiate di fare, io vi ringrazio comunque della disponibilità e vi porgo.

    Cordiali saluti
    Marco Olivieri

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